Viaggiare con l'attrezzatura fotografica in aereo. II parte.

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La prima parte dell'articolo è consultabile qui

Controlli di sicurezza alla partenza.



I controlli alla partenza possono essere molto minuziosi a seconda della destinazione. Londra, New York, Miami e Chicago, Tel Aviv adottano le procedure tra le più restrittive. Fate attenzione se viaggiate in periodi congestionati. Imbarcarsi a Heatrow in luglio può significare fare file anche più lunghe di un'ora. E queste sono le condizioni giuste per innervorsire passeggeri in ritardo e personale.
La normativa impone di aprire il bagaglio ed estrarre notebook e fotocamere reflex per farle passare sotto i raggi-x. Se avete pellicole, questo è un problema. Allora meglio comprarle all'arrivo, se possibile, per evitare almeno la doppia esposizione ai raggi.
Se avete con voi un kit di pulizia delle lenti, mettetelo nel bagaglio in stiva. Può sembrare scontato, ma spesso sono proprio le cose più banali quelle a cui non si fa troppo caso.

Negli Stati Uniti, secondo normativa antiterrorismo della amministrazione pre Obama, il laptop e qualsiasi genere di memorie elettroniche vi potranno essere confiscate senza un leggittimo motivo o sospetto e secondo uno schema a campione, all'arrivo o in partenza. L'eventualità dovrebbe essere remota, ma se tenete al vostro lavoro pensate di fare una copia da mettere in stiva, o meglio abbiate cura di spedirvi a casa via posta un dvd (o qualsiasi altro mezzo a vostra disposizione) con il lavoro, il che, al di là di una eventuale e poco probabile confisca, è sempre una buona pratica.

In altri paesi possono avvenire controlli semplici sui laptop, un adetto vi potrà chiedere di avviare il sistema sul quale poi farà qualche controllo. Ho visto questo nel Regno Unito e ho avuto l'impressione che si trattasse più che altro di una formalità.
Sconsiglio in ogni modo di criptare i vostri dati, per due motivi: 1) l'operazione potrebbe essere fatale per voi stessi, se non si ha idea di ciò che si sta facendo rischiate di perdere il lavoro nell'imbranato tentativo di metterlo più al sicuro, quando questo lavoro con tutta probabilità non interessa a nessuno se non a voi stessi. 2) Durante i controlli dimostrerete di avere qualcosa da nascondere, quando nella realtà avete solo avuto un eccesso di preoccupazione.

Controlli all'arrivo

Nell'ambito dei voli nazionali e nei paesi comunitari che aderiscono al trattato di Schengen le procedure da seguire sono semplificate: è solo necessario avere una carta d'identità. Tuttavia è sempre possibile essere sottoposti a qualche domanda e controllo generico.
Nei paesi extracomunitari dovete sbrigare le procedure di immigrazione e dogana. Siate bene informati sul tipo di visto necessario. Nella grande maggioranza dei casi l'ingresso è possibile per gli italiani senza bisogno di un permesso, è sufficiente un visto turistico o per affari con scadenza variabile da uno a tre mesi.


Stati Uniti

Negli Stati Uniti la procedura è la più rigida ed ogni norma viene interpretata ed applicata alla lettera. Inoltre all'ingresso firmate una rinuncia alla rivalsa sulle norme. In condizioni normali questo non rappresenta un motivo di preoccupazione, ma in casi eccezionali non avrete la possibilità di appellarvi alle norme in vigore. Per evitare inconvenienti è dunque meglio eseguire alla lettera le procedure e lasciare da parte, almeno per il tempo necessario, l'inventiva.
Se prendete un volo diretto i primi sommari controlli averranno in Italia. Questo è un vantaggio perchè, se necessario, sarete avvisati subito, prima di affrontare il viaggio. Tuttavia già solo l'acquisto del biglietto comporta un trasferimento dei vostri dati nelle banche dati delle sezioni antiterrorismo ststunitensi. Anche qui in caso di incongruenze sarete avvertiti con anticipo.
Ci sono casi in cui è sufficiente avere un cognome particolare per far iniziare dei controlli in una qualsiasi di queste fasi.

Le attese per timbrare il passaporto possono impegnarci per un tempo più o meno lungo a seconda della stagione e dell'orario d'arrivo. Tenete in considerazione che se siete in transito dovrete comunque espletare le pratiche d'immigrazione, ritirare il bagaglio, rifare il check-in e ripassare i controlli di sicurezza. In Estate o durante le feste invernali e primaverili questo può farvi perdere più di due ore. E' importante saperlo per la scelta della coinicidenza. Se, all'arrivo, riuscite ad essere rapidi nel raggiungere la sala delle pratiche immigrazione avrete perlomeno un vantaggio di 300-400 persone, quelle del vostro stesso volo.

Sappiate inoltre che verranno registrati i vostri dati in maniera approfondita: impronte digitali e fotografia, anche se siete in transito per mezz'ora e non metterete piede sul suolo statunitense.

Se avete visto il film "The Terminal" avrete una buona idea dell'ambiente che si respira all'aereoporto JFK. Pur essendo una commedia molti elementi sono aderenti alla realtà.

Se siete in possesso di un visto turistico non aspettate l'ultimo giorno della scadenza per ripartire. Maltempo, scioperi, guasti ed altri inconvenienti indipendenti dalla vostra volontà e buona fede, non varranno come grazia per estendere il vostro soggiorno.

Israele e paesi arabi

In Israele i controlli saranno molto intensi e scrupolosi. E' una buona idea richiedere di non timbrare il vostro passaporto (no entry stamp), ma di farlo su di un documento a parte. In alcuni paesi arabi (specialmente Libia, Iran) successivamente, potreste avere problemi e vedervi negato l'ingresso.
Tuttavia tale la richiesta potrebbe sollevare problemi in Israele stesso. Per risparmiarsi un interrogatorio in stile cinematografico nel quale vi verrano chiesti anche i dati personali e recapiti dei vostri parenti, alcuni preferiscono semplicemente lasciarsi stampare il passaporto ed eventualmente, di ritorno al proprio paese, "smarrirlo" e richiederne un altro qualora si voglia attraversare paesi arabi a rischio di diniego. Questo naturlamente non vi sarà possibile se volete entrare in diversi paesi nell'arco dello stesso viaggio.
Se ad esempio avete in programma di attraversare Israele, Libano, Siria e Giordania, sarà per voi risolvere un vero e proprio intricato puzzle. Sconsiglio di "smarrire" il vostro passaporto poichè dopo la terza volta, sarete avvisati che sarà anche l'ultima, onde evitare successivamente di essere sospetti di praticare contrabbando di documenti.

Latinoamerica

Per il resto non ho esperienze particolarmente difficili, in Latinoamerica ad esempio è tutto più semplice... un adetto, dopo aver timbrato sulla prima pagina del passaporto sopra foto e tutto, fa spalluccie. Un'altra volta in Argentina faccio notare che il timbro è turistico quando dovrei entrare per lavoro.... spalluccie un'altra volta e rassicurazioni che nessuno mai farà problemi... in Messico per risolvere un dettaglio mi è stata ventilata la possibilità di aggiustare il tutto con pochi pesos ( la cosidetta "mordida"). Per fortuna poi tutto va liscio e "gratis".


Turismo, Affari, Lavoro

Altra questione che potreste sollevare durante i controlli è se state viaggiando per turismo o per lavoro, specialmente se trasportate un'attrezzatura corposa. Mentre in alcuni paesi le vostre intenzioni non saranno pesate, in altri dovrete attenervi alle norme. In particolare nei paesi asiatici dove vige certo tipo di censura i fotografi non sono visti di buon occhio e numerosi sono stati i casi di arresto per possesso del solo visto turistico durante periodi di particolare tensione sociale.
Negli Stati Uniti sono particorlamente puntigliosi su questo punto. Se dovete entrate per affari (business) non avrete bisogno di sbrigare una burocrazia elaborata, nè di una visa. Fate però attenzione alla classica domanda insidiosa: state cercando lavoro? la cosa è ben differente dallo svolgere il proprio business per il tempo necessario. La risposta è sempre no.
Nel caso invece abbiate una qualsiasi procedura di richiesta in corso: anche se è possibile entrare ed uscire dal paese, è caldamente sconsigliato dalla stessa agenzia governativa. In particolare durante i controlli vi potrà essere contesato il fatto che avete intenzione di lavorare. Basterrano indizi sommari come un documento, o, nel caso specifico, un'attrezzatura poco più che amatoriale. Nel caso di problemi vi vedrete negato l'ingresso ed invalidata la procedura che avevate precedemente avviato.
Come già acennato, durante il periodo estivo, più affollato e caotico, ho notato che c'è più attenzione e nervosismo da parte degli adetti ai controlli, con conseguente disagio e malumori per i passeggeri. In particolare in aeroporti come Heatrow, Newark e JFK i quali raggiungono un vero e proprio stallo. Il traffico aereo è anch'esso al collasso. A volte è necessaria più di un'ora di rullaggio prima del decollo.

I media di tanto in tanto riportano casi eclatanti e disavventure di frontiera che ci potrebbero regalare un poco di tensione. Considerate però che altri milioni di situazioni conclusesi nel più normale dei modi non fanno notizia. E sicuramente sarà così anche per voi. Buon viaggio e buona fotografia.
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