Articolo del NY times difende l'uso improprio delle foto

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Ny Times Flickr

NYtimes tech blog: Sonia Zjawinsky suggerisce di utilizzare Flickr come "uno strumento di decorazione per interni". Sebbene difficile da credere, questa è la citazione del titolo del suo articolo.

Si legge: "passo al setaccio le pagine del servizio Flickr regolarmente alla ricerca di immagini da usare per arricchire visualmente i miei interventi sul blog" e "e se vi state interrogando sulla questione dei diritti d'autore (in fondo le foto non sono mie), faccio un uso personale delle immagini, privato e non commerciale " ed ancora "tutte le opere che ho nel mio appartamento (non c'è una sola parete nuda), provengono per la maggior parte da Flickr. La cosa più bella è che non mi costano praticamente nulla!"
La sola delle affermazioni con la quale possiamo essere d'accordo con Sonia è: "Ovviamente i fotografi ed altri possono avere una percezione diversa in proposito". Come ovvia conseguenza, poco più tardi Sonia ha dovuto ritrattare le sue affermazioni, pubblicando un altro articolo.
Si scusa con i lettori e specifica che sempre chiede per email l'autorizzazione agli autori. Solo allora fornisce dettagli sull'esistenza di diversi tipi di licenza rilasciati dagli autori.
Sfortunatamente le prime affermazioni sono tanto espicite ed inequivocabili da essere difficilmente ritrattabili all'interno di un discorso logico.
Tra le altre cose, su Flickr pubblicano fotografi che si avventurano in territori difficili per riportare situazioni drammatiche. Ci sembra dunque perlomeno imbarazzante definire il servizio come uno "strumento per la decorazione per gli interni"
Un uso personale delle opere non equivale a grautità delle stesse. Se così fosse, guardare un DVD pirata tra le pareti domestiche sarebbe perfettamente legale. Ma non lo è. Qualcuno potrebbe osservare che guardando un DVD copiato si sta sottraendro una manciata di monete ad una corporazione multimilionaria, ma sottolineamo che nel caso di Flickr, le proporzioni cambiano drammaticamente.
Un atteggiamento simile danneggia lavoratori indipendenti (Buona parte degli utenti di Flickr sono professionisti) che si guadagnano da vivere attraverso le poche copie delle proprie fotografie.

Flickr ed altri servizi simili sono degli strumenti utilissimi per un fotografo ed ancora crediamo che pubblicarvi le immagini sia buona e produttiva pratica, sebbene le immagini possano (ed in effetti lo sono) essere usate impropriamente. Conosco agenzie giornalistiche che fanno questo, ma conosco anche molte storie di successo rese possibili solo attraverso l'esistenza dei servizi di condivisione. Noi stessi spesso scopriamo nuovi artisti e successivamente li coinvolgiamo nel progetto Illumina.
Valutando attentamente costi e benefici, pensiamo fermamente che la condivisione delle fotografie ed il loro uso appropriato sia al giorno d'oggi indispensabile. Chi si preoccupa eccessivamente perde molte buone occasioni.
E' ovvio, in ogni caso, che il fotografo deve essere cosciente dei rischi che affronta pubblicando le sue foto attraversi i servizi di condivisione.
Deve anche anche conoscere le leggi sul diritto d'autore, le quali includono la dottrina del "giusto uso" o "uso leale": in accordo con il "giusto uso", la copia non compromette il diritto d'autore qualora lo scopo sia prettamente editoriale, includendo critica, cronaca, insegnamento e ricerca. Le testate giornalistiche in genere usano materiale protetto per fini editoriali e gratuitamente, qualora il loro uso sia compatibile con la dottrina del "giusto uso".
Naturalmente le leggi cambiano da paese a paese. In Italia tempo fa si è cercato invano di introdurre il giusto uso per tutti i fini educativi, scolastici ed universitari. Al contempo si cercavano leggi più severe a difesa delle grandi case di produzione musicale e cinematografica. Le nuove tecnologie hanno portato ad una grande confusione: gli interessi da tutte le parti fanno si che il quadro sia in continuo cambiamento ed evoluzione, con successi e fallimenti.
Sfortunatamente la legislazione e le dottrine sono spesso inclini ad essere interpretate e Sonia si è spinta probabilmente troppo oltre nel suo blog, pubblicando i suoi pensieri ed opinioni personali.
Tuttavia quello che più ci sorprende è che queste opinioni inappropriate sono state pubblicate e lette da milioni di lettori attraverso una delle più rispettate ed auterevoli testate giornalistiche, in questo caso il NY times, diffondendo così interpretazioni prettamente personali e fuorvianti, come se le leggi sul diritto di autore fossero semplicemente uno scomodo dettaglio.
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Commenti  

 
0 #1 Al 2011-09-06 00:49
Io penso che il web oramai sia diventata una discarica di immagini che danneggia sopratutto chi sceglie di campare con questo mestiere. Dubito che buona parte degli utenti Flikr siano professionisti ma bensi gente che aspira a questo mestiere che purtroppo è alla portata di tutti visto l'abbatimento dei costi di produzione, ribadisco purtroppo perche il mercato ora è pesantemente concorrenziale e la redditività di settore sta crollando tant'è che ora si pretendono foto GRATIS. Oltretutto si può constatare che si punta eccessivamente alla quantità anzichè alla qualità. L'uso giusto o sbagliato non fa una piega...il mercato dell'audio/immagine deve essere regolamentato urgentemente con milioni di euro bruciati sopratutto per i professionisti . Qui bisogna che gli amatori si sveglino un attimino.
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