Roma - Degrado non necessario
Giovedì 14 Maggio 2009
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Scritto da Riccardo
Roma - Degrado non necessario
Il resoconto fotografico presentato focalizza in modo asciutto ed essenziale il degrado raggiunto da alcuni quartieri romani a ridosso della zona dell'Ostiense, a metà strada tra il centro e l'EUR.
Tutte le volte che torno per le strade della mia città è sempre più forte la consapevolezza che la capacità dell'uomo ad adattarsi e conformarsi alla realtà in cui è immerso quotidianamente lo porta ad avere una percezione molto selettiva e soggettiva delle cose, quasi fosse una tecnica inconscia per poter accettare e quindi sopravvivere in contesti che ormai oggettivamente non hanno più nulla di dignitoso; constato sempre questo "abituarsi" graduale che alla fine relega e insabbia problemi altrimenti considerati inaccettabili e di cui forse il degrado urbano rappresenta solo il lato più visibile.
Uno scatto fotografico, invece, a meno che il fotografo non sfrutti intenzionalmente tecniche adeguate, non può sfuggire dal cogliere e denunciare ciò che il nostro sguardo rifiuta di accogliere.
Ho voluto, dunque procedere capovolgendo e smascherando questo meccanismo, cercando di fissare ciò che la nostra mente quotidianamente tiene ben isolato, rinunciando a qualsiasi intento estetico in favore di uno strettamente informativo. Il risultato sono delle immagini di un degrado non necessario ed eccessivo. Non dettato da condizioni di necessità, povertà. Assente anche qualsiasi forma dell'arte murale di strada.
Tutte le volte che torno per le strade della mia città è sempre più forte la consapevolezza che la capacità dell'uomo ad adattarsi e conformarsi alla realtà in cui è immerso quotidianamente lo porta ad avere una percezione molto selettiva e soggettiva delle cose, quasi fosse una tecnica inconscia per poter accettare e quindi sopravvivere in contesti che ormai oggettivamente non hanno più nulla di dignitoso; constato sempre questo "abituarsi" graduale che alla fine relega e insabbia problemi altrimenti considerati inaccettabili e di cui forse il degrado urbano rappresenta solo il lato più visibile.
Uno scatto fotografico, invece, a meno che il fotografo non sfrutti intenzionalmente tecniche adeguate, non può sfuggire dal cogliere e denunciare ciò che il nostro sguardo rifiuta di accogliere.
Ho voluto, dunque procedere capovolgendo e smascherando questo meccanismo, cercando di fissare ciò che la nostra mente quotidianamente tiene ben isolato, rinunciando a qualsiasi intento estetico in favore di uno strettamente informativo. Il risultato sono delle immagini di un degrado non necessario ed eccessivo. Non dettato da condizioni di necessità, povertà. Assente anche qualsiasi forma dell'arte murale di strada.

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