Sony Alpha 900

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Sony Alpha 900 Terzo annuncio anticipato con rispetto al Photokina 2008: è questa volta Sony che presenta una nuova reflex, la sua prima a pieno formato (24x36mmm). Un annuncio atteso dagli estimatori dell'erede del marchio Konica-Minolta: 18 mesi fa la prima presentazione di un prototipo, del quale si poterono apprezzare solo caratteristiche del corpo e poco più.
Dopo un periodo di gestazione particolarmente lungo, ora si possono apprezzare i frutti grazie a questa presentazione.
Ci troviamo di fronte ad una macchina di categoria alta, con un corpo di livello professionale, resistente, in lega di magnesio e alluminio con protezioni (solo sui bottoni) contro la polvere e l'umidità. L'otturatore è anch'esso disegnato per durare: capace di 5 fot/sec, sincro flash 1/250, tempo minimo di 1/8000 e garantito per 100.000 scatti.
La novità più interessante riguarda il sensore CMOS adottatto e prodotto dalla stessa Sony.

Sony Alpha 900 retro Copre il formato 24x36mm ed è capace di catturare immagini con una risoluzione di 24,6 mpx, superiore a quello di qualsiasi altra reflex 35mm sul mercato. La scommessa è se tanti pixel porterrano un effettivo miglioramento nella qualità d'immagine fronte all'intuibile aumento di rumore digitale. Il "pixel pitch" ovvero la distanza tra gli elementi fotoricettori, si attesta sui 5.9 micron.
Sony è riuscita nel compito che molti esperti giudicavano non possibile, ovvero dotare un sensore di queste dimensioni con uno stabilizzatore integrato (denominato "SteadyShot"). A detta di Sony la stabilizzazione ottenibile è ancor superiore alle precedenti reflex della serie Alpha avendo utilizzato attuatori 1,5 volte più potenti ed 1,3 volte più veloci. Viene dichiarato un guadagno di 4 stop. Suggeriamo tuttavia di assumere tale valore come puramente indicativo: Ottenere una immagine ferma dipende da molti fattori concorrenti, uno dei quali è una dose di aleatorità. Un sensore stabilizzato offre il vantaggio di poter operare con qualsiasi ottica al costo di non poter vedere l'effetto direttamente attraverso il mirino.
Il sensore autofocus è a 9 aree piuttosto concentrate al centro del fotogramma, lasciando purtroppo vuote le zone periferiche del fotogramma. E' presente un'area addizionale di precisione al centro del fotogramma ed utilizzabilbile con obbiettivi luminosi (f2.8)
Per contenere lo spessore totale della corpo della camera è stato adottato un sistema per lo specchio che oltre ad operare un ribaltamento durante lo scatto esegue anche uno slittamento verso l'alto. Questo complesso sistema relfex consente comunque una visione nel mirino del 100% dell'area inquadrata ed una raffica di 5 fot/sec.
Lo schermo posteriore (display) è nuovo e raggiunge la definizione di 922,000 px (640 x 480 x RGB) su di un'area di 3". L'uscita video è di tipo HDMI.
L'elettronica è affidata a due chip "Bionz" che lavorano in parallelo: l'impressionante quantità di dati per elaborare 5 fot/sec di oltre 24 mpx ciascuno ha imposto una potenza di calcolo superiore. Sony ha scelto una configurazione doppia ("dual Bionz") anzichè progettare un nuovo chip più prestante.
Il prezzo di vendita ufficiale è di $3000 per il mercato USA.


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