Nikon D3x

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Con una mossa tutt'altro che inaspettata, Nikon ha oggi ufficialmente annunciato la nuova regina delle reflex a pieno formato "FX". Come prassi ormai consolidata del marchio nipponico in questa fascia esclusivamente professionale, la D3x viene presentata posteriormente alla D3 e se ne distingue principalmente per una maggiore risoluzione ed una minore velocità nella raffica degli scatti. Queste caratteristiche ne fanno un modello ideale per fotografia di paesaggio e commerciale, che si può affiancare anche a fotocamere esclusivamente da studio.
Nikon con la D3x chiude quel divario, esprimibile puramente in termini di pixel, che la separava dalla concorrenza di Canon e recentemente di Sony.
La soglia dei 24 Mpx su formato pieno è stata raggiunta in tempi differenti dai tre marchi ed ognuno ha pubblicizzato questo passaggio come un lasciapassare per il mondo delle stock agencies più esigenti le quali richiedono file di dimensioni e qualità eccezionali per la vendita degli scatti.

Nikon D3x

La D3x si configura come la fotocamera senza compromessi sotto molti aspetti. Quello che è certo è che questo livello di risoluzione è un raggiungimento notevole. Sicuramente non definitivo, come la storia della tecnologia della fotografia digitale ci insegna. Anche, nel medio formato si sono raggiunti quest'anno valori ben superiori, però con minore densità delle fotocellule e con costi sbalorditivi.
Naturalmente al fianco del puro dato dimensionale è necessario porre molte altre variabili che possono incidere sulla qualità finale. Per saggiare la bontà di questi pixel, dunque bisognerà attendere qualche prova sul campo od in laboratorio. Per chi è impaziente suggerisco di tenersi aggiornato sul sito dpreview che a giorni rilascerà una "hands on preview", ovvero una recensione rapida, seguita poi da immagini d'esempio, ed infine (fra qualche mese) una recensione completa.
Il prezzo non è ancora stato ufficializzato, tuttavia la cifra più probabile si aggira sugli 8000 €, superiore alla D3 date le caratteristiche aggiuntive.
Sicuramente l'aspetto più interessante di questo annuncio è rappresentato più che dalla stessa reflex, dalla tecnologia del nuovo sensore FX e della sua futura implementazione su altre fotocamere della serie D. E l'attenzione corre subito alle reflex più accessibili e maneggevoli. La domanda più interessante è se una ipotetica D700x o D900 andrà a sostituire nella stessa fascia di prezzo la D700 o semplicemente la affiancherà con un prezzo superiore. L'interrogativo si fa ancor più intrigante pensando che la concorrente Canon offre già sugli scaffali una "piccola" a pieno formato da oltre 20Mpx (la Eos 5 MK-II), con prezzo inferiore ai 3000 €.
Guardando esteriormente la nuova reflex, non si notano differenze tangibili con la D3, eccetto per la piccola serigrafia che ne riporta il nome. Di fatto il corpo in lega di alluminio è lo stesso: collaudato, robustissimo, protetto dagli agenti atmosferici, piuttosto grande e pesante. Tutte le differenze si concentrano sul sensore e tutte quelle caratteristiche che dipendono direttamente da esso. La D3x vanta una risoluzione doppia rispetto alla D3, questo però genera un traffico di dati che inficia sulle prestazioni velocistiche.
Nikon D3x

Il sensore è di nuova generazione: tecnologia CMOS, 24.5 Megapixel effettivi su di un'area di 35.9 x 24.0 mm, 12 canali di readout. E' capace di un output di RAW NEF 14-bit da circa 50 MB, processabili in 16-bit TIFF-RGB da circa 140MB attraverso il software Capture NX. Sono stati usati accorgimenti sulle microcellulle fotoricettrici per incrementare il rapporto segnale/rumore ed al tempo stesso la gamma dinamica.
Nikon D3x

La sensibilità sfrutta una gamma che va 100 iso a 1600 iso con possibilità di incremento fino a 6400 iso.
Non abbiamo più gli stratosferici (e quasi inutilizzabili) 25600 iso della D3, ricordiamoci però che la densità dei fotoricettori è qui raddoppiata e che la D3 rimane comune votata alla fotografia d'azione dove alte sensibilità possono fare la differenza.
Il sistema di elaborazione d'immagine Expeed è stato rivisto e riadattato alle specifiche esigenze.
Mentre la velocità di accensione (0.12 s) ed il ritardo di scatto (0.004 s) si mantengono sugli eccellenti valori della D3, la raffica di ripresa in sequenza si attesta sui 5 Fot/s. E' possibile sfruttare la modalità compatibile con le ottiche a formato ridotto DX e 10Mpx di risoluzione. In questo caso la raffica sale ad 8 fot/s.
Sistema autofocus Multi-CAM 3500FX, Lcd da 3" ris. VGA (920K), doppia modalità Live View e tutte le restanti caratteristiche rimangono invariate rispetto alla D3.
Nei giorni passati, quando solo erano disponibili dati non certi sulla fotocamera, varie voci e lamentele si sono sollevate dalle varie comunità: chi aspettava la funzionalità di cattura video come nella D90 o la EOS 5d MK II è rimasto deluso. Diffuse lamentele si sono diffuse anche sulla "ridotta" gamma delle sensibilità ISO.
Nikon D3x





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