Le Immagini dei viaggi di Borges

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Le Immagini dei viaggi di Borges

Jorge Luis Borges ritornò a Ginevra dopo i viaggi che caratterizzarono il suo ultimo periodo di vita. E lì fu sepolto nel cimitero di plainpalais. Torna a nuova vita oggi nell' "El Atlas de Borges", un'esposizione di 130 fotografie di Maria Kodama con i testi dell'autore dal libro Atlas che documenta i viaggi che i fecero attorno al mondo.

Nell'università di Ginevra è stata inaugurata l'esposizione con la collaborazione della Fundación Jorge Luis Borges, presieduta da Kodama ed il ministero per la cultura di Buenos Aires. Anche Il Centro Cultural Tierra Incógnita ha lavorato nella produzione. L'appoggio logistico è stato prestato dall'ambasciata argentina in Svizzera. La città di Ginevra ha dato grande risalto a questa importante esposizione che rimarra aperta fino al 12 di febbraio.
Dopodichè si sposterà in altri luoghi per compiere un lungo percorso: prossime tappe: Berlino, Monaco e Francoforte in occasione della fiera del libro nel prossimo ottobre.
Girando per le strade di Ginevra, nonostante la spessa coltre di neve, si capisce bene perchè Borges si sentiva qui a suo perfetto agio. Era amante del clima freddo, e la città offre un disegno labirintico. L'architettura del la parte antica, poi, è affascinante.
Ginevra, centro cosmopolita di tradizione calvinista, sede dell'ONU e di importanti multinazionali ed istituti bancari internazionali, sembra ancor oggi conservare, tra le sue piccole viuzze e vicoli, l'eco dei passi di Borges.
María Kodama, alla prima apertura della mostra dice : "Grazie a Borges, il mondo ha finalmente aperto gli occhi erso la letteratura del nostro paese".
Nelle immagini viene ritratto un Borges diverso da quello che si puo intuire studiando la sua stessa opera. Un'apparenza allegra e spensierata, felice di poter viaggiare a quel modo.

Di queste 130 immagini 15 rappresentano momenti di vita ginevrina. Lo stesso Borges definiva queste foto come "momenti di una lunga avventura che prosegue".
L'esposizione ha cominciato il suo percorso meno di un anno fa a Madrid, dove cierca 100.000 persone l'hanno già visitata. Prima di approdare a Ginevra è passata per Zaragoza, Praga e Parigi.

In Atlas , Borges scrisse "tra tutte le città del pianeta, delle differenti ed intime patrie che l'uomo cerca", Ginevra era per lui "la più propizia alla felicità". Pur se tuttavia non smise mai di ammettere la sua nostalgia nei confronti di Buenos Aires. Lui, "incomprensible e irremediablemente porteño".

fino al 12 febbraio


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