Addio a Willy Ronis

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Willy Ronis
1949 Provençal Nude - copertina del libro
Prestel - Willy Ronis / La vie en passant.
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Si è spento all'età di 99 anni l'ultimo rappresentante di spicco del movimento umanista francese del Dopoguerra. Il maestro del bianco e nero ha pubblicato i suoi reportage su riviste e giornali francesi e statunitensi come Regards, Time e Life. Collaborò con l'agenzia francese Rapho. Fu anche insegnante presso la scuola d'arte di Avignone e presso le università di Aix-en-Provence e di Marsiglia.
La sua formazione musicale ha una chiara influenza nella sua produzione fotografica, definita come «armonia corale dei movimenti di folla...»
Esordì come reporter legato al Fronte Popolare, ispirato dai lavori dell'ungherese Robert Capa, anch'egli di origini ebraiche e coinvolto nelle proteste contro il governo di estrema destra.
Incontrò e si confrontò con Kertész, Brassaï, Cartier-Bresson e Robert Doisneau. Nonostante la sua fama sia rimasta in qualche modo offuscata da questi, già allora, grandi nomi, l' Oxford Companion to the Photograph cita Ronis come "il fotografo di Parigi per eccellenza (the photographer of Paris par excellence)"
La poesia che emerge dai suoi lavori rimane insuperata. Uno dei suoi scatti più conosciuti è senza dubbio il "Nudo Provenzale (Provençal Nude)", facente parte di una più ampia serie di nudi di grande delicatezza. Qui a lato una riproduzione della copertina del libro monografico edito dalla Prestel - Willy Ronis / La vie en passant.


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