"L'Infanzia Violata" negli scatti di Mario Spada
Lunedì 16 Febbraio 2009
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Scritto da Maria Grazia
Immagini gentilmente concesse da Mario Spada
copyright
"L'infanzia violata" negli scatti di Mario Spada
Si apre oggi, lunedì 16 febbraio a casal di Principe in provincia di Caserta presso il teatro della Legalità la mostra fotografica di Mario Spada intitolata "L'infanzia violata".
Mario Spada, fotoreporter napoletano e autore delle immagini di scena del film "Gomorra" di Matteo Garrone,ama la sua città e con essa tutta la sua complessa e contraddittoria realtà segnata da situazioni il più delle volte estreme e dolorose.
E Questo amore si rende concreto e testimone senza ipocrisie andandosi a calare fino in fondo a queste scomode realtà per tentare di catturarne l'essenza indagandone il dolore, l'ingiustizia, l'asprezza senza però far venire meno la simpatia e la compassione profonda al momento dell'incontro.
Lo strumento che veicola e che si disimpegna in questa avventura è la sua macchina fotografica che con onestà intellettuale e senza cedere a facili sentimentalismi riesce a restituirci squarci di vita che non possono lasciare nell'indifferenza.
Quindi il risultato di questi "viaggi" che divengono soprattutto dell'anima sono fotografie intense, difficili, di denuncia che stridono con il mondo ovattato e patinato che ci viene paradossalmente con sempre maggiore violenza propinato.
Nello specifico caso, poi, di questa particolare mostra sui minori e sul loro mondo violato la denuncia si fa ancora più drammatica e direi struggente in quanto il senso di impotenza che genera è notevole; vengono fermati dall'obiettivo senza pietà tutta una serie di soprusi e situazioni di vita immerse in contesti di dolore, delinquenza, abuso, povertà, prevaricazione e violenza. A parlare sono venti scatti montati su pannello e allestiti nel foyer del teatro i quali con un silenzioso grido raccontano "l'inferno quotidiano dei tanti troppi bambini costretti ad una esistenza privata di ogni elementare diritto alla serenità, amore, protezione, insegnamento e svago."
"Ci sono bambini - scrive in una nota Spada – che vengono segregati e ridotti in schiavitù, che subiscono violenze di ogni genere, che sono venduti dalle famiglie ai signori della guerra, che diventano sacrificabili elementi nei piani criminosi dei clan mafiosi, che restano a terra vittime del fuoco incrociato nelle guerre di camorra". E la mostra rappresenta "una personale azione di contrasto a tutto questo". Emblematica la scelta della sede per l'allestimento, aperta e visitabile fino a giovedì 5 marzo (orari 10/13 e 18.30/20, nei giorni feriali e ore 18/20 la domenica ed i festivi, ad ingresso gratuito), presso il nuovo Teatro della Legalità aperto nell'omonimo Parco costruito a Casal di Principe sui terreni confiscati al capo del clan dei casalesi, Francesco "Sandokan" Schiavone.
E Questo amore si rende concreto e testimone senza ipocrisie andandosi a calare fino in fondo a queste scomode realtà per tentare di catturarne l'essenza indagandone il dolore, l'ingiustizia, l'asprezza senza però far venire meno la simpatia e la compassione profonda al momento dell'incontro.
Lo strumento che veicola e che si disimpegna in questa avventura è la sua macchina fotografica che con onestà intellettuale e senza cedere a facili sentimentalismi riesce a restituirci squarci di vita che non possono lasciare nell'indifferenza.
Quindi il risultato di questi "viaggi" che divengono soprattutto dell'anima sono fotografie intense, difficili, di denuncia che stridono con il mondo ovattato e patinato che ci viene paradossalmente con sempre maggiore violenza propinato.
Nello specifico caso, poi, di questa particolare mostra sui minori e sul loro mondo violato la denuncia si fa ancora più drammatica e direi struggente in quanto il senso di impotenza che genera è notevole; vengono fermati dall'obiettivo senza pietà tutta una serie di soprusi e situazioni di vita immerse in contesti di dolore, delinquenza, abuso, povertà, prevaricazione e violenza. A parlare sono venti scatti montati su pannello e allestiti nel foyer del teatro i quali con un silenzioso grido raccontano "l'inferno quotidiano dei tanti troppi bambini costretti ad una esistenza privata di ogni elementare diritto alla serenità, amore, protezione, insegnamento e svago."
"Ci sono bambini - scrive in una nota Spada – che vengono segregati e ridotti in schiavitù, che subiscono violenze di ogni genere, che sono venduti dalle famiglie ai signori della guerra, che diventano sacrificabili elementi nei piani criminosi dei clan mafiosi, che restano a terra vittime del fuoco incrociato nelle guerre di camorra". E la mostra rappresenta "una personale azione di contrasto a tutto questo". Emblematica la scelta della sede per l'allestimento, aperta e visitabile fino a giovedì 5 marzo (orari 10/13 e 18.30/20, nei giorni feriali e ore 18/20 la domenica ed i festivi, ad ingresso gratuito), presso il nuovo Teatro della Legalità aperto nell'omonimo Parco costruito a Casal di Principe sui terreni confiscati al capo del clan dei casalesi, Francesco "Sandokan" Schiavone.
Immagini gentilmente concesse da Mario Spada

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